PASQUA INFLUENCER

Alla vigilia della Festività Pasquale, Coldiretti, non rinnega la tradizione che vede le tavole degli italiani imbandite con carne di agnello. Una usanza che, secondo una indagine dell’Istituto Ixe, verrà seguita dal 51% delle famiglie italiane. Uno schiaffo clamoroso alla Chiesa Cattolica per la quale la Pasqua cristiana riconosce in Cristo l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo, ma non giustifica una strage di agnellini che non ha alcuna giustificazione teologica, in quanto il vero agnello pasquale è Cristo stesso.

Da serbatoio di voti per la Democrazia cristiana nella lontana Prima Repubblica, a più potente Associazione di rappresentanza e assistenza agricola dei giorni nostri. Fondata nel 1944 da Paolo Bonomi, fino al termine del papato di Pio XII Coldiretti fu la sola organizzazione agricola ad avere il privilegio di essere ricevuta in Vaticano. A testimonianza dello stretto legame intessuto tra l’associazione e gli ambienti della Santa Sede, Coldiretti ha inserito, da sempre, nel proprio organigramma, un Consigliere Ecclesiastico, sia a livello nazionale che periferico, e celebra annualmente la Giornata del Ringraziamento con una manifestazione promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana per rendere grazie per il raccolto dei campi e per chiedere la benedizione sulla nuova annata.

Come ben chiarito dal Direttore di “Famiglia Cristiana”, sul proprio settimanale, in occasione della Pasqua 2018, «questi crudeli sacrifici non hanno nulla a che fare con il sacro» essendo l’agnello un animale mite che, da un punto di vista religioso, dovremmo accudire e non uccidere e macellare in massa.

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