CHE FINE HA FATTO GIOVANNI TRIA?

Che fine ha fatto Giovanni Tria? Dopo le polemiche legate a suo figlio Stefano, impegnato, come volontario in mare, a salvare la vita ai migranti, lavorando per la Ong Mediterranea saving humans e la questione relativa al figlio della sua seconda moglie, assunto dal compagno della sua consigliera al Ministero, Claudia Bugno, il mite-ma-non-troppo Ministro dell’Economia si è defilato dai riflettori. Forse per desiderio di riservatezza o più verosimilmente per un evidente disappunto nei confronti dei due partiti di maggioranza governativa. In questo primo anno di governo, Tria ha rappresentato plasticamente le contraddizioni dell’anomala alleanza giallo-verde, travestendosi, alternativamente, da balbettante Professore dal linguaggio ossimoro o da impavido castigatore di onorevoli rumorosi o da ambiguo artefice Shakespeariano nei rapporti tra Mattarella-Otello e Salvimaio-Desdemona. Di Tria, oggi, ci rimangono le esilaranti performance di Maurizio Crozza e le parole della moglie, Maria Stella Vicini, ex dirigente di Fiat e Confindustria che, in un’intervista a Povera Patria, su Raidue, alla domanda se dia consigli al ministro, ha replicato: «Assolutamente sì. Sono una sua fan assolutamente, lo consiglio nel senso che lo raccomando perché vale la pena».

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