ITALIANO ABBANDONATO DA MACRON. PETIZIONE PER SALVARLO

Dopo lo scivolone di Di Maio & co. immortalati in terra di Francia in compagnia di sedicenti appartenenti ai Gilet gialli e il susseguente richiamo dell’Ambasciatore francese a Roma che ha riportato alla memoria i nefasti giorni della dichiarazione di guerra al fianco della Germania di Hitler, non sono bastate le sviolinate televisive di Fabio Fazio a Emmanuel Macron o
la visita del presidente Sergio Mattarella in Francia per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, per rasserenare gli animi. Nell’ambito della nuova riforma del liceo, Il Presidente francese vuole abbandonare l’insegnamento della lingua italiana nelle scuole. Ed è subito partita una petizione, contro questo intendimento, sottoscritta da scrittori ed intellettuali francesi ed italiani che ha già superato quota 7.500 firme.

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Tra i firmatari, Andrea Camilleri, Marc Lazar e Dacia Maraini. Nel testo della petizione si deplora che il numero dei posti messi a concorso conosce da un paio d’anni una caduta senza precedenti. «Nessun’altra lingua vivente, nello stesso periodo, ha subito amputazioni tanto violente» sostengono i firmatari. L’appello contro l’emarginazione dell’ italiano è stato ripreso da numerosi giornali, tra cui Le Monde.

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