LA FORZA DEL GRUPPO

Le esperienze vissute devono pure servire a insegnare qualcosa. Succede che il Liverpool debba affrontare il Barcellona senza Salah e Firmino, il “fenomeno” dei reds e un punto fermo dell’attacco; succede che il Tottenham debba affrontare il super Ajax dei ragazzini terribili senza poter schierare l’ormai lungo degente Kane, cecchino implacabile dell’attacco londinese, e (all’andata) il “Ronaldo” asiatico Son, eppure…

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Eppure il gruppo, quell’insieme di cosiddetti comprimari che formano lo zoccolo duro della squadra dimostra quanto, nel calcio, sia fondamentale la forza, la coesione, l’unità di intenti. Senza mai darsi per vinti, anche se a un certo punto il risultato sembra ormai irrecuperabile, ma consapevoli che lo scenario può assumere un aspetto completamente diverso anche nel corso del quinto, del sesto, del settimo minuto di recupero.

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Esperienze che insegnano come sia bello e spesso gratificante poter godere delle giocate dei Messi o dei Ronaldo ma che, alla lunga, se i geni del calcio non sono adeguatamente sostenuti da chi sta loro a fianco, a vincere sarà sempre la forza del gruppo.

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