LE PARTITE NON FINISCONO MAI

È anche il titolo di un bellissimo libro di Darwin Pastorin ed è l’argomento in assoluto più di attualità nel panorama calcistico europeo. La dimostrazione, l’ennesima, è arrivata ieri sera, nel momento in cui, tirando l’anima con le unghie e coi denti, Lucas Moura ha messo alle spalle di Onana, estremo difensore aiacide, l’incredibile palla del 3 a 2 che rivolta come un guanto l’esito di una sfida che, appena pochi minuti dopo il fischio iniziale di Felix Brych, sembrava già saldamente nelle mani dei ragazzi terribili olandesi.

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Ma il calcio è una sorpresa continua e le partite non finiscono davvero mai. Basta un leggero calo di tensione, basta che il tarlo dell’eccessivo entusiasmo venga ad annacquare stimoli e volontà, basta che uno dei protagonisti, forse il meno atteso perché messo in squadra a sostituire l’infortunato Kane, unico vero idolo degli Spurs, trovi la serata della vita e la presunta invincibile armata biancorossa si ritrova fuori dai giochi, fuori da quella finale ormai data per certa.

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Due giorni fa chiunque avrebbe scommesso sul fatto che al Wanda Metropolitano di Madrid il prossimo 1° giugno a contendersi la “coppa dalle grandi orecchie” sarebbero stati Barcellona e Ajax: colpo di scena e tutto cambia.Quella sera in campo ci saranno Liverpool e Tottenham, derby inglese per la corona europea.

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