ORA DI MAIO SE NE FREGA DELLO STATUTO CINQUESTELLE

Luigi Di Maio non si dimette. Anzi, continua a testa bassa, scatenando l’ironia di Antonio Polito che a “Porta a Porta” giocava sul capo chino che il leader pentastellato dovrà mantenere nei confronti del suo compagno di Governo, Matteo Salvini, ora azionista di maggioranza.

Annunci

L’atteggiamento di Di Maio entra in conflitto con lo statuto del Movimento, nel quale è scritto che chi ha fatto perdere un gran numero di voti deve essere sottoposto a un procedimento disciplinare sanzionatorio. Nell’articolo 11, lettera h) punto 3, dello Statuto del Movimento Cinquestelle, si chiarisce che le mancanze che abbiano provocato o rischiato di provocare una lesione all’immagine od una perdita di consensi per il MoVimento 5 Stelle, od ostacolato la sua azione politica” sono tra i comportamenti che possono determinare l’adozione di provvedimenti sanzionatori..

Annunci