PENTASTELLATO ENTRA IN PARLAMENTO GRAZIE ALLO PSEUDONIMO “IENA”. ALLA FACCIA DELL’ONESTÀ

Mettere il nome della propria attività per farsi eleggere in un qualsiasi Parlamento. È la trovata escogitata da Dino Giarrusso, eletto, alle Elezioni Europee, nella circoscrizione insulare, per il Movimento Cinquestelle, con ben 116mila voti. La “geniale” trovata del neo-europarlamentare è stata quella di candidarsi, oltre che con il proprio nome e cognome, con quello di “Iena”, per ricordare il ruolo che aveva, in passato, all’interno del popolare programma televisivo di Italia 1. In questo modo, è bastato che il cittadino scrivesse semplicemente “iena” sulla scheda elettorale per traghettare il voto direttamente a Giarrusso.

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Una furbata che cozza con la strombazzata onestà di cui il Movimento Cinquestelle ha preteso di farsi difensore e portavoce. Pensate se il sistema prendesse piede: potrebbe candidarsi, ad esempio, Mario Rossi ed aggiungere “detto Geometra” perché professa quella attività. In questo modo, basterebbe scrivere sulla scheda “geometra” per dare voti al candidato. Un modo decisamente poco onesto e trasparente per portare a casa il lauto stipendio da europarlamentare.

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