STUPRO E DEPRESSIONE PORTANO UNA RAGAZZINA DI DICIASSETTE ANNI A DECIDERE DI MORIRE GRAZIE ALL’EUTANASIA

Decidere di morire a diciassette anni. Invocare l’eutanasia per porre fine alla propria depressione. La ricerca di una pace per liberare se stessi dall’inferno di una vita compromessa irrimediabilmente. Noa Pothoven, ragazza olandese di Arnhem, il 2 maggio ha posto fine alla sua esistenza per mano di un medico di una clinica specializzata. Una sua scelta consapevole dopo anni di lotte contro la depressione e l’anoressia seguite ad una violenza sessuale subita da bambina. In Olanda l’eutanasia può essere accordata a partire dai 12 anni di età, dopo che un medico abbia certificato che la sofferenza del paziente è insopportabile e senza alcuna via di uscita.

Noa aveva anche scritto un libro, “Vincere o imparare” per manifestare pubblicamente i suoi sforzi per superare il trauma subito. Il suo ultimo saluto attraverso un posto su Instagram dove con quel “Amore è lasciar andare, in questo caso” esortava i suoi follower a non cercare di farle cambiare idea.

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