FIFA…DI CORRUZIONE

È solo di ieri la notizia della rielezione di Gianni Infantino al trono della Fifa, la massima autorità calcistica mondiale e ancora rimbombano nelle orecchie dei calciofili di tutto il mondo le parole del rieletto presidente che, orgogliosamente, nel suo discorso di re-insediamento ha posto l’accento su un’organizzazione in cui “non si parla più di crisi, che si è trasformata da organizzazione criminale a quel che dovrebbe essere: un’entità che favorisce lo sviluppo del calcio. Ora la Fifa è sinonimo di credibilità, fiducia, integrità, uguaglianza, diritti umani. Le riserve economiche sono cresciute da 1 a 2,75 miliardi di dollari e non stiamo spendendo per alcun affare losco, né facciamo pagamenti in nero o qualcosa di immorale con questi flussi di denaro. Nella Fifa non c’è più spazio per la corruzione, mai più.”

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Bravo, bravissimo, clap, clap, applausi ed entusiasmo alle stelle da parte dei 211 membri che lo hanno acclamato capo supremo.
Passano solamente 24 ore e Ahmad Ahmad, vicepresidente Fifa, nonché presidente della Confederazione africana, viene arrestato a Parigi, inquisito con l’accusa di corruzione in relazione al suo mandato di presidente del calcio del continente nero.
Quando si parla di tempestività!