LA PROPOSTA-SHOCK DEGLI EX-DC: BALENA BIANCA CON BERLUSCONI, RENZI E CALENDA

I democristiani ci riprovano e non è la prima volta. Sono passati quasi trent’anni da quando Mino Martinazzoli, incontrò Silvio Berlusconi ad Arcore per ascoltare le proposte del Cavaliere che, come lui, cercava di stoppare la “Grande Macchina da Guerra” occhettiana pronta, complice il vuoto tra gli avversari, a governare il Paese. Martinazzoli disse “No” all’idea Berlusconiana di creare una nuova forza di centro. Una risposta che portò il Cavaliere a creare un partito nuovo di zecca in grado di vincere immediatamente le elezioni ed a rappresentare una svolta nella politica nostrana.

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La Seconda Repubblica ha visto la galassia dc frantumarsi in piccoli partiti in perenne lite per i diritti di simbolo e nome. Ora, con l’avvento della Terza Repubblica, i nostalgici democristiani approfittano del declino elettorale di Forza Italia e naturale di Berlusconi per proporre una nuova visione di centro che occupi il vuoto lasciato dall’estremizzazione dell’offerta politica. E lo fanno invocando una alleanza trasversale dal sapore novecentesco. L’idea è tanto semplice quanto azzardata: unire Silvio Berlusconi con Matteo Renzi e Carlo Calenda. In pratica, Forza Italia, il Pd renziano e il contenitore Siano Europei., con l’aggiunta degli innumerevoli cespugli che in tutta Italia si fregiano dell’identità democristiana. Missione impossibile o Ritorno al Futuro?

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