LA SINISTRA SDOGANA BERLUSCONI PER BATTERE SALVINI

Giunto all’età di ottantadue anni, Silvio Berlusconi ha scoperto di essere un grandissimo leader. O meglio, lo ha scoperto quella sinistra che, per tutta la Seconda Repubblica, lo ha sbeffeggiato puntando il dito anche verso quei cittadini che quantificavano il valore politico ed umano del Cavaliere con punte del 37% di preferenze elettorali. Strano destino quello di coloro che raggiungono percentuali vicine al 40%. Per la solita sinistra, sono frutto, nella migliore delle ipotesi, di ignoranza culturale. Nella peggiore, di corruzione. È accaduto nella Prima Repubblica con la Democrazia cristiana, con Berlusconi e Matteo Renzi nella Seconda ed accade oggi, con Salvini, nella Terza.

Intervenendo a “L’Aria che Tira”, in onda su “La7”, il Segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, riflettendo sull’attuale stato di grazia del “Capitano”, ha spiegato che «c’è tanta enfasi attorno a Salvini, ma Berlusconi ha raggiunto il 37-38%, ed è stato un grandissimo leader». Un riconoscimento giunto nel momento di minimo storico delle quotazioni forziste, relegate al di sotto del 10%. Probabilmente, la Storia sarà molto più generosa, con il Cavaliere, di quanto lo siano stati i suoi avversari politici.

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