TOH! È SCOPPIATA “GIUSTIZIOPOLI”

Probabilmente l’Italia sta assistendo al definitivo epilogo della Seconda Repubblica. Una stagione declinata sulla contrapposizione tra giustizia e politica, a partire dallo scandalo “Tangentopoli” fino alle vicende legate a Silvio Berlusconi, culminate con la decadenza del Cavaliere dalla carica di Senatore, passando per l’inchiesta giudiziaria nei confronti dell’allora Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, la cui uscita dalla maggioranza portò alla caduta del secondo Governo Prodi.

Annunci

Oggi si respira aria di crisi all’interno dell’Associazione Nazionale Magistrati. Crisi che potrebbe presagire l’inizio di una “Giustiziopoli”. L’indagine per corruzione sul pm di Roma, Palamara, aveva portato il parlamentino dell’Anm ad approvare, all’unanimità, un documento in cui si chiedevano le dimissioni immediate dei consiglieri autosospesi. Ora la corrente denominata Magistratura Indipendente ha chiesto a questi togati di riprendere l’esercizio delle loro funzioni, rischiando di far traballare la giunta guidata da Pasquale Grasso e sostenuta anche dalla corrente centrista di Unicost e da quella progressista di Area. Sembrerebbe essere l’inizio di una crisi che potrebbe portare ad una svolta all’interno del mondo giudiziario con una inevitabile riforma della Giustizia che metterebbe fine ad anni di contrapposizioni e polemiche con il mondo della politica.

Annunci