LA RABBIA DEI RIDERS DOPO LA MORTE DI UN FATTORINO: DI MAIO CI HA USATO E PRESO IN GIRO

Un’altra morte bianca che ha colpito i riders, ovvero i “portapizze”. È accaduto a Bologna, quando lo scooter di un fattorino 51enne si è schiantata contro una volante della Polizia. Per Francesco Iacovone, sindacalista dell’esecutivo Cobas, non si è trattato di fatalità ma di sfruttamento. «Il ministro Luigi Di Maio e le sue false promesse – ha denunciato Iacovone – Ha usato i rider come una sorta di feticcio all’insediamento di questo nuovo governo. La regolamentazione di questa categoria di lavoratori doveva essere, parole sue, il primo atto da ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico… e invece oggi i rider sono la punta estrema del precariato. Sono schiavi di un’app, non hanno tutele contrattuali, garanzie minime su malattie e infortuni. Devono correre per fare più consegne possibili, per avere uno stipendio che è al di sotto delle soglia di povertà».

Annunci
Annunci