S’ARRI…VA LUI!

Se facciamo uno sforzo e cerchiamo di ricordare quali siano state le accoglienze dedicate ad Ancelotti e Allegri, due super-allenatori insediatisi sul trono panchinaro di Madama Juventus, dovremo fare uno sforzo ancora più grande per credere che a mister Sarri (se sarà lui il predestinato) verranno innalzati peana gioiosi nel momento in cui dal camino della Continassa si alzerà al cielo la fatidica fumata bianca.
Riecheggiano ancora per le vie di Torino, come un’eco che non riesce a dissolversi, gli insulti rivolti al tecnico di Reggiolo, paragonato a una materia prima per insaccati, o le barriere poste all’acciughina livornese: “Noi Allegri non lo vogliamo!”, colpevoli unicamente di aver frequentato nel corso della loro precedente carriera piazze poco gradite al popolo bianconero.
Figurarsi allora cosa si potrebbe prospettare per il “Comandante” tosco-campano, mai dolce né raffinato nei confronti della Juve, sempre ferocemente avverso a tutto ciò che richiamasse a un minimo di juventinità, coraggioso estensore (al sicuro di un pullman blindato) di offensivo dito medio ad un suo arrivo all’Allianz Stadium.

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Cobolli Gigli, il presidente bianconero che alla guida della società sabauda ha fatto più danni della peronospora, ha detto una sola cosa giusta e condivisibile: “Uno così, l’avvocato Agnelli non lo avrebbe mai portato alla Juve.”
In una vita precedente, quando il Sarri che aveva lasciato da poco la sua attività di bancario per dedicarsi al nuovo ruolo di allenatore era alla guida di una squadra dall’illustre passato ma di un terrificante presente, ebbi modo di venire a contatto con lui, grande tecnico ma uomo presuntuoso e spesso arrogante.
Se, come pare, finirà alla Juve, sono curioso di capire se la società bianconera riuscirà nel suo ennesimo miracolo: farlo diventare simpatico!

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