ORA I CINQUESTELLE CAMBIANO LE REGOLE DELLA GRAMMATICA PER ADATTARLE AI LORO STRAFALCIONI

Siamo all’assurdo! Il Movimento Cinquestelle, famoso per la sua scarsa conoscenza delle regole grammaticali, ha iniziato a correggere chi, invece, queste regole le conosce benissimo. Dino Giarrusso, già “Iena” del programma di Italia Uno, già protagonista di una “furbata” elettorale che gli ha permesso di farsi eleggere parlamentare europeo grazie anche allo pseudonimo “Iena” adottato alle ultime elezioni, ora dà lezioni di italiano ai suoi colleghi in politica. Lo fa cercando di dileggiare l’ex Premier, Matteo Renzi, reo, a suo dire, di un errore proprio nell’uso di quei congiuntivi che i grillini non riescono proprio ad imparare. Il fu rottamatore, attraverso un tweet, aveva postato la seguente frase: «È allucinante che mentre Draghi aiuta l’Europa a competere con americani e cinesi, Salvini si schiera con Trump, che attacca Draghi. È il mondo alla rovescia: cari imprenditori veneti e lombardi non vi sentite presi in giro? Draghi vi sta aiutando, Salvini vi sta boicottando».

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Per il neo parlamentare europeo, la forma corretta sarebbe dovuta essere: «è allucinante che […] Trump si schieri». Giarrusso ha risposto al tweet con «Nemmeno il congiuntivo sai usare, mamma mia…». In realtà, a compiere uno strafalcione è stato proprio l’ex Iena che ha scordato – o forse non ne è a conoscenza – che, nei casi in cui la principale «è allucinante, è necessario, è opportuno, è utile…» sia seguita da una soggettiva, il modo verbale di quest’ultima può essere indifferentemente il congiuntivo o l’indicativo. Una ulteriore prova della superficialità con la quale operano gli esponenti dei cinquestelle.

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