NON SOLO CONGIUNTIVI! ORA DI MAIO HA PROBLEMI ANCHE CON LE CONGIUNZIONI

Che Di Maio non si sentisse a suo agio con l’uso dei congiuntivi non è mai stato un mistero. Anzi, lo stesso attuale Ministro degli Esteri ha spesso ironizzato su questo aspetto. Ma il fatto che, con l’avvento del Governo giallo-rosso, iniziasse ad avere problemi anche con le congiunzioni, rappresenta una novità ed un ricco piatto pronto ad essere consumato dal mondo della satira. Veniamo ai fatti.

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Succede che il Documento di Economia e Finanza (Def) sia passato alla Camera con un margine di appena tre voti. Il preludio della prossima Legge di Bilancio approvato mentre, tra le file della maggioranza, si contavano quattordici assenti. Un chiaro segnale di indebolimento nella tenuta dell’esecutivo governativo, soprattutto per ciò che riguarda il Movimento Cinquestelle, falciato da lotte intestine che ne stanno mettendo in discussione la solidità. Principalmente per il leader dei grillini, il “Giggino” di Pomigliano d’Arco che, arrivato al Governo promettendo di aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, si trova oggi seduto al tavolo della maggioranza insieme al suo principale bersaglio, Matteo Renzi, ed a guardarsi le spalle dal suo stesso Movimento. La fronda dei delusi tra i cinquestelle si infoltisce ogni giorno che passa, ed il voto risicato con il quale il Nadef è passato alla Camera testimonia la fragilità della leadership di Giggino. Come dire: non c’è congiunzione tra Di Maio ed il suo partito…

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